Parnassus

ParnassusQuando, in attesa della proiezione di Bastardi senza Gloria, ho visto il trailer di Parnassus, ho pensato che avrei dovuto assolutamente il nuovo film di Terry Gilliam. Certo, il fatto che la campagna pubblicitaria fosse incentrata principalmente su “l’ultimo film prima della morte di Heath Ledger”, sostituito volta a volta nelle scene mancanti da Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrel, avrebbe potuto insospettire. Ma insomma, Gilliam con me ha un credito sterminato, vuoi per i Monty Python, vuoi per Brazil, il Barone di Münchausen, l’Esercito delle 12 Scimmie. E poi, che bel trailer, tutto colorato e stupefacente!

La sala di Montebello (le tre sale di Pavia hanno estratto altri film stavolta) è piena, la mia attesa molto alta.

Il vecchio Dottor Parnassus (Christopher Plummer – ahilui con la stessa voce italiana del Professor Silente) appare come un ciarlatano su un teatrino ambulante. Ma si capisce subito che qualcosa non quadra: chi finisce “dentro” lo specchio montato sul palco, si trova in un mondo plasmato secondo i propri sogni più profondi, finché non si trova di fronte a una scelta tra cedere a una qualche comoda tentazione o seguire una via più lunga e difficile, ma virtuosa.

Perché accade ciò? Non è semplice ricostruirlo. L’ipotesi più soddisfacente ruota intorno a una serie di scommesse che Parnassus avrebbe fatto con Mr. Nick (l’ottimo Tom Waits), un diavolo sarcastico e straordinariamente stiloso: ogni volta che compare si sente un sassofono da night club Anni Trenta. Con la prima di queste scommesse, Parnassus ha vinto l’immortalità, che come spesso capita in questi casi si rivela più una condanna che un premio. In seguito, innamoratosi di una bella donna, per poter ottenere la giovinezza perduta ha ceduto al diavolo la vita dell’eventuale figlia, non appena avesse raggiunto i sedici anni.

E nell’imminenza di questo fatidico evento, per evitare alla giovane Valentina una sorte che lei neppure sospetta, Parnassus e Mr. Nick scommettono di nuovo: il primo che conquisterà cinque anime avrà la ragazza.

Come questo avvenga, non è ben chiaro: la speranza del regista era forse che lo spettatore, conquistato dalla fantasia e dai colori del mondo “dietro lo specchio”, si dimenticasse della logica e del nesso di causalità. E forse è giusto così.

Sta di fatto che i tempi sono grami per il povero Parnassus: oggigiorno nessuno è più interessato ai sogni, e invece che anime, ottiene insulti e legnate. A risollevare la situazione arriva Tony, recuperato appeso a una corda sotto il Ponte di Black Friars (lo stesso di Calvi!), che aiuta ad aggiornare lo spettacolo ai tempi per renderlo più accattivante. Ma il buon Heath Ledger nasconde un passato non proprio esemplare – e non sto parlando del fatto che sia defunto. Da qui una serie di complicazioni, a cui francamente è un po’ difficile star dietro.

Alla fine, sarà lo stesso Parnassus, nella propria fantasia, a cedere alla tentazione offerta da Mr. Nick, restandone naturalmente deluso, un po’ come molti spettatori.

La sensazione è che il messaggio sia riassumibile con il ritornello di una vecchia canzone dello Zecchino d’Oro: “e riprendiamoci la nostra fantasia, perché Mazinga ce la vuol portare via“. Qui la faccenda è resa in modo molto più complicato, senza però che se ne avverta davvero il bisogno. Sì, le immagini sono bellissime, visionarie, degne dei migliori disegni dell’epoca Monty Python. Ma resta insomma l’impressione di un baraccone decisamente ridondante, un po’ come ricevere in dono una scatola con decorazioni d’oro e stucchi, con dentro un oggetto tanto complesso da non riuscire a capire che cosa sia (e da far sospettare che non serva a niente): a quel punto, sarebbe stato meglio avere la scatola da sola, senza l’inutile complicazione del suo contenuto.

Magari era meglio se facevano solo il trailer.

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2 Responses to Parnassus

  1. “Alla fine, sarà lo stesso Parnassus, nella propria fantasia, a cedere alla tentazione offerta da Mr. Nick”

    Ma questo quando succede?!
    Comunque secondo me quando il tizio è morto (dico Heath Ledger) hanno preso le buone idee dalla sceneggiatura e hanno deciso di tenerle per un altro film perché tanto questo avrebbe venduto comunque col battage pubblicitario dell’attore scomparso ecc. Tra qualche anno uscirà il vero film fico con attori non zombie.

  2. SPOILER!!

    Quando Parnassus, su richiesta del diavolo e dietro la promessa di riavere la figlia, frega Tony e lo fa impiccare per davvero.

    Vorrei qualche commento da qualcuno a cui il film è piaciuto: secondo me c’è qualche aspetto che proprio non abbiamo colto.

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