Numero Uno!

La prima giornata del girone di ritorno della Serie A resterà negli annali non tanto per la vittoria dell’Atalanta (esordio in panchina di Bortolo Mutti e 3-0 alla Lazio: era ora!) quanto per il ritorno al goal nel campionato italiano di Luca Toni, Campione del Mondo e fresco di trasferimento alla Roma dal Bayern Monaco.

La sua doppietta nel 3-0 della Roma al Genoa merita di essere festeggiata con questo video di Matze Knop, già strepitoso successo in Germania e destinato a diventare presto un tormentone anche in Italia (sì, aspettavo soltanto un pretesto per pubblicarlo…).

Un grazie a Manu, che per primo ha scoperto questa hit, e a cui lascio il compito di raccontarne la storia.

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2 comments

  1. Con piacere bagno il mio esordio sul sito con Matze Knop ed il suo Luca Toni.

    Quello che per noi è la – ormai ex – colonna sonora delle partite del Bayern Monaco a PES, racchiude in sè un coacervo di chicche niente male, che fa saltare i tedeschi e sorridere gli italiani, divertite “vittime” della canzone.
    Matze Knop, poliedrico artista tedesco – già famoso per le imitazioni di Franz Beckenbauer (Der Kult Kaiser) e Jurgen Klinsmann -, ha sbancato sposando con successo i punti deboli dei teutonici: la musica “tunz”, il calcio e l’Italia.
    Gli è anche piaciuto vincere facile, puntando il suo occhio di bue sull’abbondantemente illuminato biscapocannoniere della Bundesliga.

    Ne è, così, fuoriuscito uno spassosissimo video che, nelle immagini e nelle parole, accompagnato dalle insolite (e immaginarie) prodezze col pallone di Luca Toni, dipinge l’Italia a tavola, sul campo verde e in discoteca (il trinomio “calciatori-disco-figliuole bone” è inscindibile e mai fallace).
    È la classica immagine italiana in giro per il mondo, dal cibo (“Fritti, Scampi, e Chianti, Calamari Luca sei per me – Numero Uno”) alle belle donne e alla fantomatica esclamazione inneggiante la genitrice (“Bella Donna, Mama Mia…”), dall’opera al Papa (“Amaretto, Rigoletto, Benedetto…”), etc, etc.

    Il furbacchione Knop non manca nemmeno di buttar lì la tradizionale etichetta che ci accompagna nel calcio (“Foul an Luca Toni = Simulazzzzioni).
    Insomma, gioca bonariamente con noi, ma gradisce anche scherzarci ambiguamente (ne è un altro esempio, il ricorrere alla cadenza italiana nell’osannare i “Campioooooni del mondo” nel passaggio della telefonata, anche questa, in fondo, frecciatina dall’aroma calciopolesco).
    Però.
    Però c’è un però.
    Matze Knop non è originale.

    Ha mosso i suoi passi in un solco da altri tracciato nel passato.

    La canzone è, infatti, un po’ cover e un po’ (più) plagio di un gruppo bavarese, gli “Schrott Nach 8”, che nel 1983 propose il singolo “Zuppa Romana” (http://www.youtube.com/results?search_query=zuppa+romana&search_type=&aq=f)

    Questi figurini in abiti (ora come allora) buffi, hanno orchestrato una canzoncina dal ritmo tambureggiante, tipico delle sonate popolari – canzoncina da cui Matze Knop ha mutuato praticamente tutti gli stereotipi sul Bel Paese – che potrebbe paragonarsi all’esperienza di un turista tedesco in vacanza nell’Urbe, mentre si trova al ristorante, con tanto di cameriere!

    Eravamo scimmiottati in TV, ma non da David Letterman nel suo celebre Show, bensì con del becero avanspettacolo, da simil odierno “Festa in Piazza”, che ben conosce chi fa zapping su reti private.
    Altro che “crappa spezziale” o “sigaretti” o “carpaccio con formaggio”!!
    L’Italia chiamò.
    La canzone è stata tosto ripresa e modificata da Lino Toffolo (grande!) in…”Pasta e Fagioli” (http://www.youtube.com/results?search_query=pasta+e+fagioli&search_type=&aq=f).

    Questa volta tocca a noi Cisalpini rendere pan per focaccia.
    Siamo sempre al ristorante, noi siamo sempre idealmente i camerieri, ma stavolta siamo noi che facciamo il verso al turista tedesco in vacanza.
    Stavolta è lui ad essere stereotipato, venendogli affibbiato il canonico vocabolario di dieci parole, di cui tre sono mete da turista medio (Napoli, Venezia, Roma) e due sono “Grazie – Prego”.
    Lino Toffolo, col far del trasformista, spazia dai costumi bavaresi, sia maschili sia femminili con annesse trecce bionde, a noti baffetti, con la parlata crucca, ed urla l’orgoglio di un piatto forte della tradizione popolare culinaria italiana, richiesto al desco a mo’ di Gestapo (Ein, Zwei…Pasta e fagioli).

    Eravamo 1-1. Dopo il 4-3 di Messico ’70, non ce la siamo sentita di infierire.
    Italia – Germania a suon di stornelli poteva chiudersi qui.

    Ma Luca Toni ha ispirato il 2-1 di Matze Knop.

    È davvero un “Numero Uno”.

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