Il battito d’ali di una farfalla…

Oggi ho ottenuto una vittoria per il proletariato. Una vittoria forse piccola per la classe nel suo complesso, ma tutto sommato significativa, se non altro moralmente, per il singolo proletario che difendevo.

Ha ottenuto dal Giudice il riconoscimento che nel periodo in cui aveva lavorato per una certa azienda, il rapporto era stato subordinato e non autonomo. Perciò la ditta dovrà pagargli, per quel periodo (piuttosto breve, per la verità), tredicesima, quattordicesima, ferie e TFR. Niente di che, un paio di migliaia di euro, più i contributi: poco più che un dispetto (però un dispetto molto divertente!) per l’azienda, che complessivamente ne pagherà, tra spese e INPS, una decina di migliaia. Però sono contento, ed è anche uscito il sole: il Sol dell’Avvenire.

La tenaglia del Capitale si è allentata, sia pure di uno yoctometro. E, se è vero, come dicono, che il battito d’ali di una farfalla in America può provocare un ciclone in Asia, chissà che questo minuscolo passetto non aiuti la Rivoluzione Bolivariana in Venezuela… In fondo, è la globalizzazione, baby.

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